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Trattamento acque potabili

Nonostante la fonte idrica sia sottoposta a filtri, controlli e normative già alla fonte, è consigliabile trattare l’ acqua anche in fase successiva, per evitare l’accumulo di sostanze che in gran quantità potrebbero essere nocive, come ammoniaca, azoto, zolfo, fosfati e diversi metalli. L’acqua presente in natura non è adatta al consumo domestico, poiché in essa sono presenti diversi minerali, metalli pesanti dovuti agli scarichi industriali, e anche forme di vita microbiologica.

Negli ultimi anni il mercato dei depuratori ha avuto uno sviluppo esponenziale, in parte per una sfiducia da parte dei cittadini verso l’acqua “del sindaco”, in parte per evitare il continuo acquisto di acqua in bottiglia e conseguente accumulo di plastica. I nuovi sistemi possono essere installati per modificare le caratteristiche organolettiche e quindi la loro gradevolezza al gusto, per affinarne la purezza o conferire caratteristiche di effervescenza.

Come faccio a conoscere le caratteristiche dell’acqua potabile della mia zona?

Clima-Express.com ti ricorda che non tutte le fonti di acqua hanno uguali caratteristiche (durezza, quantità di minerali ecc), perciò ti consigliamo di visionare le analisi di CVS sulle acque del tuo Comune (www.centrovenetoservizi.it). Siamo pronti a consigliarti la soluzione giusta per te!

Quali sistemi posso adottare per migliorare la qualità della mia acqua?

La qualità degli impianti viene richiesta dal Decreto n.25 del Ministero della Salute del 7 febbraio 2012, che dispone, tra l’altro, l’obbligo per i produttori e i distributori di immettere sul mercato solo prodotti sicuri.

ADDOLCITORE. Quando l’acqua contiene una quantità significativa di calcio e di magnesio è denominata acqua dura, responsabile di depositi di calcare nei tubi, frequente manutenzione degli apparecchi che utilizzano acqua (lavatrici, lavastoviglie) e presenza di macchie in rubinetti o docce. Gli addolcitori per acqua sono scambiatori di ioni: gli ioni di calcio e magnesio presenti nell’acqua – spesso indicati come “minerali di durezza”- vengono sostituiti dagli ioni di sodio. Gli addolcitori vengono installati a monte dell’impianto idrico, e possono funzionare automaticamente, semi- automaticamente, o manualmente. Alcuni modelli sono in grado di rimuovere anche il ferro. L’acqua addolcita contiene ancora tutti i minerali naturali di cui abbiamo bisogno, è privata del contenuto di magnesio e calcio, con l’aggiunta di sodio, di cui valore complessivo non dovrebbe superare i 300 mg/l.

OSMOSI INVERSA. Durante il normale processo di osmosi fra due fluidi, quello con una minore concentrazione passa attraverso una membrana semipermanente per immettersi nella soluzione più concentrata, mescolandosi e creando una concentrazione uniforme. Facendo ciò si genera una pressione definita “osmotica”. Durante il processo di osmosi inversa si effettua il lavoro contrario, utilizzando una contropressione, superiore cioè a quella osmotica. La membrana semipermanente trattiene alcune sostanze, come metalli pesanti e nitrati, mentre l’impianto divide l’acqua in uscita in due flussi: il primo contiene acqua purificata, mentre il secondo scarta l’acqua ricca di sali. I moderni sistemi di osmosi inversa garantiscono il massimo delle prestazioni (rimuovono fino al 90-95% di Sali), ridotta dimensione e design elegante, con display digitare per una facile lettura.

MICROFILTRAZIONE. Sistema adatto su tipi di acqua già prossimi alla qualità ottimale (vicino alla fonte, in zona collinare o di montagna), eliminando alcune sostanza nocive, come cloro o ruggine, senza alterare i Sali minerali presenti. La micro-filtrazione non prevede serbatoi d’accumulo e può essere unita ad un addizionatore di anidride carbonica. In genere, la purificazione avviene attraverso l’utilizzo di filtri sedimenti e filtri a carboni attivi, in grado di trattenere il cloro. Successivamente, è previsto il trattamento con lampada UV, che ha il compito di disinfestare l’acqua da possibili agenti batterici.

POMPE DOSATRICI DI POLIFOSFATI. Per evitare la formazione di calcare all’interno di caldaie e termostati è consigliabile applicare uno speciale formulato, anti-calcare e anti-corrosivo. La pompa dosatrice idromeccanica utilizza una formula liquida di polifosfati, non necessita di corrente o batterie e prevede un serbatoio a lunga ricarica. Altra azione disincrostante è garantita dai mini dosatori di polifosfato in polvere, con sistema antibatterico.

Trattamento acque impianti

Riguardo alla manutenzione della propria caldaia, un aspetto molto importante fa riferimento al trattamento delle acque. La normativa italiana prevede degli obblighi di legge, che devono essere rispettati per adeguare i sistemi più obsoleti ai nuovi parametri ambientali e per prevenire i fenomeni di incrostazione e corrosione. La manutenzione è fondamentale anche per garantirti un flusso continuo di acqua calda, una corretta durata degli impianti ed evitare l’aumento dei consumi di riscaldamento (e della conseguente bolletta).

Senza una corretta pulizia, quali conseguenze possono esserci per il mio impianto?

La scarsa qualità dell’acqua può causare: INCROSTAZIONI CALCAREE, dovute alla presenza di Sali di calcio e magnesio che solidificano, ostruendo i tubi o ricoprendo le resistenze elettriche; CORROSIONI, fenomeno dovuto in maggior parte alla presenza di ossigeno che, reagendo con il metallo ad alte temperature, innesca fenomeni corrosivi. Ti ricordiamo che Il DPR 74/2013 impone al responsabile dell’impianto (es. proprietario dell’edificio, amministratore di condominio, ecc.) di mantenere efficiente e sicuro il proprio impianto termico, tramite controlli periodici.

Quali norme devono essere rispettate?

La normativa di riferimento riguarda: la UNI 8065, normativa di riferimento del trattamento acqua; il D.P.R. 59/2009; il DM 26 giugno 2015. Per quanto riguarda la durezza dell’acqua, l’unità di misura è il grado francese (°f) che corrisponde a 10 mg di carbonato di calcio per litro d’acqua.

Per tutti gli impianti, senza distinzione di potenza o tipologia, sono obbligatori l’installazione di un filtro e un condizionamento chimico. Negli impianti di produzione di ACS (con o senza riscaldamento) con potenza inferiore ai 100 kW e in presenza di acque con durezza maggiore di 25°f, oltre al filtro ed al condizionamento chimico è obbligatorio l’addolcitore; esso diventa obbligatorio anche negli impianti di produzione ACS con potenza superiore ai 100 kW e in presenza di acque con durezza maggiore di 15°f.

Per gli impianti di riscaldamento senza produzione di ACS è previsto anche l’addolcitore per acque con durezza maggiore di 35 °f e potenza inferiore ai 100 kW. L’obbligo riguarda gli stessi impianti se con potenza superiore ai 100 kW e durezza delle acque maggiore di 25 °f. ATTENZIONE! Il DM del 2015 prevede che, per impianti senza produzione di ACS con potenza superiore ai 100 kW, il limite di durezza delle acque scenda a 15°f, se l’installazione o ristrutturazione è successiva al 1 ottobre 2015.

Ma in cosa consistono questi trattamenti?

L’ADDOLCIMENTO è un trattamento chimico-fisico esterno, che prevedere lo scambio di ioni di calcio e magnesio, riconosciuti come minerali responsabili della durezza dell’acqua, con ioni di sodio (più solubile). La sua azione principale è impedire la formazione di incrostazioni

Il CONDIZIONAMENTO CHIMICO delle acque avviene all’interno delle caldaie ed è spesso essenziale per completare i trattamenti esterni, poiché elimina le impurità entranti nella caldaia stessa tramite l’acqua di alimentazione (durezza, ossigeno, silice, ecc.). Specifici prodotti (come dosatori di fosfati, polisfosfati, polimeri naturali o sintetici, agenti anti-schiuma ecc.) vengono aggiunti all’acqua nelle dosi necessarie, che reagendo chimicamente proteggono la tua caldaia. Il lavaggio chimico viene effettuato nel momento in cui si interviene nell’impianto, come nel caso di sostituzioni o manutenzione straordinaria. Clima-Express.com opera con i migliori prodotti chimici sul mercato, soluzioni chimiche anti-corrosione e anti-alghe per migliorare le prestazione della tua caldaia e prevenirla da depositi di fango e mucillagini.

I FILTRI DEFANGATORI MAGNETICI sono essenziali per mantenere pulita la tua caldaia, separando tramite il magnete il fango e i residui ferrosi presenti all’interno delle tubature. E’ possibile installare questo filtro sotto a qualsiasi caldaia, grazie alle sue dimensioni compatte. L’azione magnetica cattura le particelle ferrose, presenti a causa della corrosione e del lungo utilizzo, mentre la cartuccia filtrante le trattiene, garantendo una pulizia completa. Tutti i prodotti utilizzati da Clima-Express.com sono verificati e rispettano le normative o direttive europee.